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Adattare un logo all’era del responsive

Adattare un logo all’era del responsive

Il design di loghi semplici e versatili, al di là dei trend attuale, è diventato sempre più importante, tant’è vero che i loghi dei brand più importanti al mondo sono stati ridefiniti e semplificati in favore del responsive web design

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Minimalist design: come capirlo (e sfruttarlo al meglio)

Minimalist design: come capirlo (e sfruttarlo al meglio)

Nel mondo della progettazione grafica la teoria del "Less is More" non è sinonimo di "lavorare meno": si tratta di raggiungere un design migliore attraverso il complicato mezzo della semplicità

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Graphic Design: i top trend del 2017

Graphic Design: i top trend del 2017

Quali sono le direzioni che intraprenderà il graphic design in questo 2017? Ecco qui elencati i top trend, e i motivi per i quali rimarranno popolari molto a lungo

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Chinasky: Sarnico attraverso un filo rosso

Chinasky: Sarnico attraverso un filo rosso

Un filo rosso si snoda tra le vie di Sarnico, tra negozi aperti riempiti di fotografie, installazioni artistiche, quadri, fili di lana a forma di corpi di donna e incollati con chissà quale colla, anche se sembra tanto vinavil. Il filo corre, corre e attraversa le strade, si aggrappa alle grondaie mentre si arrampica sulle pareti degli edifici. Incontra personaggi che percuotono e sfregano strani aggeggi magici a forma di astronave da cui escono rumori forti, vibranti, quasi elettronici. Corre ancora il filo rosso e fa due giri intorno ai piedi di una donna vestita di pizzo. Lei si inchina, mentre ti osserva con sguardo vuoto e impersonale. Cammina con noi ma non accenna alcun gesto umano, forse non ci vede. Forse siamo nello stesso spazio, ma in tempi diversi. Il filo rosso ora si è perso e non si riesce più a seguirlo. È entrato in un disegno più grande, dentro un portale di ferro attorno al quale si intreccia insieme ad altri fili, di altri colori, provenienti da altri luoghi. Il filo rosso si attorciglia, si contorce, zigzaga tra i tubi di ferro creando disegni geometrici regolari, ordinati. L'ordine è confusione, è impossibile riuscire a capire dove va il filo rosso. Sotto il portale strumenti musicali abbandonati. Sono tamburi? Sono ufo? Cosa sono? Non lo so. Il filo riprende a correre lungo i bordi della strada, si infila tra i sanpietrini, passa da un lato all'altro, entra in un negozio vuoto. C'è un proiettore, immagini di cose che sembrano molecole in 3D si muovono al ritmo di musica elettronica. Non capisco. Riparto. Si scende, giù verso il lago in caduta libera, anche il filo rosso è sempre più teso. La folla si fa opprimente, il filo inizia a vedersi solo a tratti. Ci schiacciano uno contro l'altro che manca l'aria, ma il filo rosso deve essere proprio lì, anche se non lo riesco a vedere. Tento di prenderlo in mano. Non ci riesco. La folla si allarga. Piove? No, è colore. Ombrelli di colore tutti sopra di noi, odore di solvente di vernici spray. Odore di Spritz. Il filo rosso non c'è più. Aveva un capo e io lo stavo cercando senza volerlo trovare mai. E ora?

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