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Su Facebook si può delinquere impunemente, così mi hanno detto i Carabinieri

Avrei voluto chiedere conferma alla Polizia Postale, ma il lunedì sono chiusi e non mi hanno fatto entrare

Su Facebook si può delinquere impunemente, così mi hanno detto i Carabinieri

Sono stato in due stazioni dei Carabinieri e in quella della Polizia Postale di Bergamo perché volevo denunciare un povero stronzo che su Facebook mi ha mandato un messaggio vocale di minacce.

Il genio, dopo aver visto un mio video e dopo che ci siamo rimpallati qualche scaramuccia tra i commenti, ha pensato bene di mandarmi su Messenger un bel vocale dove mi spiegava che non ci avrebbe messo niente a fare una telefonata e farmi ammazzare di botte.

Degli insulti non mi è mai fregato nulla, ma le minacce in stile mafiosetto del condominio anche no.

Sapevo che non avrei ottenuto molto e che mi sarei dovuto accontentare di sentire il piagnisteo di questo poveretto mentre implorava pietà al giudice.

Sapevo anche che al massimo sarei riuscito a fargli tirare fuori qualche centinaio di euro di avvocato, ma tanto mi bastava con uno così.

Però la giustizia, a quanto pare, non la vede come me.

La prima stazione dei Carabinieri in cui sono andato mi ha rimbalzato al giorno dopo senza nemmeno farmi entrare perché di domenica non c’è l’ufficiale addetto.

Curioso, visto che tutto questo casino è nato proprio da un video in cui discutevo di lavoro domenicale.

Ma io non mi sono dato per vinto e sono andato in un’altra stazione, dove mi hanno fatto parlare con il maresciallo che con grande professionalità e gentilezza mi ha spiegato che stavo perdendo tempo.

Su Facebook si può delinquere impunemente

Queste sono le conclusioni cui il maresciallo mi ha fatto arrivare.

Almeno per i reati meno gravi come possono essere le minacce, l’ingiuria e la diffamazione, su Facebook si può fare quel cazzo che si vuole senza rischiare niente.

Perché per poter identificare il presunto delinquente serve una rogatoria internazionale, dal momento che bisogna accedere a dati che Facebook conserva all’estero, di conseguenza la querela quando arriva in Procura viene automaticamente archiviata.

«Lei è libero di agire come meglio crede ovviamente, però le devo dire che questa roba la archiviano immediatamente» (Cit.)

D’altra parte il procedimento è troppo costoso e il risultato irrilevante.

Gli ho chiesto espressamente: “ma allora tutto il casino sugli insulti a Mattarella con i giornali che riportavano decine di denunciati?”.

Lui ha allargato le braccia e mi ha detto “beh, quelli sono altri reati”, lasciando intendere che quelli nei confronti del Presidente della Repubblica fossero di tutt’altra urgenza.

Che mi sta anche bene.

Però pure io, che non sono il Presidente della Repubblica ma solo un cittadino che deve sempre dare e mai ricevere, vorrei potermi difendere.

Anche perché le operazioni di polizia per identificare quelli che hanno scritto su Facebook “muori Mattarella” le sto pagando pure io.

Parliamoci chiaro, in questo caso mi sono trovato davanti uno scemunito che mi manda un vocale di minacce, ma potenzialmente può accadere che dopo le parole si passi ai fatti.

Come la mettiamo?

Che, mi dice il maresciallo, quando questo signore dovesse decidere di prendermi a mazzate o di spararmi allora ci sarà finalmente un reato su cui varrà la pena indagare.

Fino a quel giorno, niente.

Per completezza lunedì mattina sono andato dalla Polizia Postale perché volevo anche un loro parere, ma il piantone mi ha risposto al citofono dicendo che di lunedì sono chiusi e quindi non poteva farmi entrare.

Nemmeno per avere un’informazione? Nemmeno per quello.

E comunque fuori dal cancello c’era un bel cartello che aveva già messo il punto finale alla mia mattinata.

Ho deciso di non prendermela.

Perché l’importante secondo me è conoscere le regole del gioco.

E ora che le ho conosciute non mi domando se mi piacciano o no, le accetto e mi chiedo solo quale sarà la mia prossima mossa.

Perciò se qualche Salvatore, qualche maresciallo dei Carabinieri o qualche agente della Polizia Postale si sentisse offeso dalle mie parole, sappia che questo sito è ospitato su server inglesi e quindi che se la vada a pigliare nel culo come ho fatto io.

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