L'ipocrisia di mettere le mani avanti - be.Beap
Chiusura menu principale

L’ipocrisia di mettere le mani avanti

Il bel pensante che scrive, o parla, ha sempre un atteggiamento che lo distingue: il mettere le mani avanti

27 Aprile 2019
L’ipocrisia di mettere le mani avanti

Il bel pensante che scrive, o parla, ha sempre un atteggiamento che lo distingue: il mettere le mani avanti.

Il bel pensante che legge, o ascolta, ha sempre un atteggiamento caratteristico: quello di cercare di imporre a chi parla, o scrive, di mettere le mani avanti.

Per esempio, se io dico che “non mi piacciono quelli censurano gli antivaccinisti”, il bel pensante che ascolta mi risponderà: “sì, però tu non pensi che i vaccini facciano male, vero? Dì che li condanni! Dì che ti dissoci. Altrimenti sei complice lurido verme strisciante!”

E io puntualmente rispondo ‘sto cazzo.
Perché a questa idiozia bisogna rispondere ‘sto cazzo.

Bisogna insegnare e spiegare al bel pensante che no, non deve mettere in bocca agli altri parole che gli altri non hanno pronunziato.

E no, non può permettersi di sviare la discussione su piani diversi da quelli di partenza.

Al bel pensante non importa del contenuto, importa solo della forma. Non per ottusaggine, ma per diseducazione alla lettura e alla comprensione.

Il bel pensante si sofferma su poche parole chiave del tuo discorso, le coglie disassociate dalle uniche altre parole con cui le ritiene accompagnabili, come “mi dissocio” o “è una merda”, e questo gli impedisce di capire il resto del discorso.

Non è incapace di capire ciò che legge. È, molto peggio, incapace di leggere ciò che vede se non è messo nella forma in cui è abituato vederlo.

Sono perfettamente consapevole del valore comunicativo del mettere le mani avanti. So che farlo mette nella condizione di essere ascoltati anche dai ben pensanti diseducati alla comprensione.

Ma sono anche consapevole del valore di non farlo.

Ed è un grido di libertà. Il rifiuto di una violenza dialettica cui si è sottoposti ogni volta che si citano personaggi, pensieri o teorie controverse.

La prossima volta che incontrate un bel pensante che pretende mettiate le mani avanti, fate una cosa per rendere il mondo migliore: rispondetegli ‘sto cazzo.

❤️

Questi siamo noi: i migliori commenti su Anastasio “il fascista”

Questi siamo noi: i migliori commenti su Anastasio “il fascista”

Questa è una fotografia dell'Italia, questi siamo noi, gli antifascisti che credono nella Resistenza

leggi l'articolo
Perché si può portare lo spray al peperoncino ai concerti?

Perché si può portare lo spray al peperoncino ai concerti?

Non dovrebbero forse perquisire e controllare meglio le persone che entrano per evitare che qualcuno porti oggetti pericolosi?

leggi l'articolo
Bohemian Rhapsody e l’arroganza di chi parla di musica

Bohemian Rhapsody e l’arroganza di chi parla di musica

Un film per chi non conosce i Queen?

leggi l'articolo
Roberto Burioni è un caprone qualsiasi?

Roberto Burioni è un caprone qualsiasi?

Qualche problema c'è, e forse sta nel fatto che sia un arrogante, borioso, cafone e sgradevole personaggio

leggi l'articolo
X Factor non mi ha rotto il cazzo, i musicisti invece sì

X Factor non mi ha rotto il cazzo, i musicisti invece sì

I talent sarebbero mattatoi dove la musica viene uccisa, musicifici dove la tecnica ha tutti gli onori e dell'arte si è persa ogni traccia?

leggi l'articolo
Gli anni ’80 mi hanno rotto il cazzo

Gli anni ’80 mi hanno rotto il cazzo

Non tanto per loro, quanto perché mi costringono a pensare che non abbiamo un futuro

leggi l'articolo