Vuoi suonare al Web Marketing Festival davanti a 4000 persone?

Una band suonerà al Palacongressi di Rimini durante il Web Marketing Festival. Sì, è un contest musicale, quindi se sei allergico ai concorsi non aprire questo articolo

Il Web Marketing Festival oltre a tutte le ore di formazione su temi digitali ospita un concorso musicale in collaborazione con Virgin Radio.

Lo so, i concorsi non piacciono a molti musicisti underground e non mi è ancora chiaro se è perché hanno paura della sconfitta o perché sono una cosa impura e sacrilega come vedere Manuel Agnelli a X Factor.

D'altra parte in alcuni casi forse hanno pure ragione, perché ci sono concorsi che sembrano architettati per produrre denaro piuttosto che per premiare i migliori, ma non è questo il caso: il concorso del WMF è completamente gratuito. E il fatto che sia in collaborazione con Virgin Radio, l'altro demonio per i musici rosiconi, non vi obbliga a fare rocckettone classico per partecipare.

Come partecipare? Semplicemente iscrivendosi al Rock Contest, tutte le informazioni sono sulla pagina ufficiale Rock Contest 2017. Se vuoi, dai un'occhiata alla edizione passata.

Giudica una giuria o ci sarà la guerra di like? Entrambe le cose. In una prima fase ci sarà la battaglia dei mi piace e le band che sopravviveranno verranno giudicate da una giuria che decreterà il vincitore.

Del resto qui si parla pur sempre di web marketing, quindi dovete essere in grado di raccattare un po' di voti dai vostri sostenitori, possibilmente senza scassare i coglioni spammando a gente che nemmeno conoscete per elemosinare qualche like, perché questo con il web marketing serio ha ben poco a che fare.

Non vi piace il sistema dei voti sul web? Non c'è problema, non iscrivetevi perché questo concorso non fa per voi.

L'anno scorso sul palco del Palacongressi di Rimini davanti a 4000 persone hanno suonato gli Earthist, una band di musicisti molto giovani di Parma che è nata nel 2012 dalle ceneri di una cover band degli Oasis (si cresce tutti prima o poi). Facciamoci due parole.

Siete abbastanza giovani... da dove venite?

Siamo nati da una cover band degli Oasis e qualche anno fa abbiamo autoprodotto una demo in inglese che ci ha permesso di essere notati da un'etichetta indipendente che si chiama Epictronic, la quale ci ha poi prodotto un altro disco che per noi è il disco di debutto.

Anche se è di due anni fa stiamo continuando a portarlo in giro perché rende bene ed è un buon biglietto da visita secondo noi.

Portando in giro questo album l'anno scorso abbiamo vinto Emergenza Festival Italia, che è forse il più grosso concorso per band emergenti che c'è nel mondo e che ci ha permesso di suonare in Germania.

Tra le tante partecipazioni ci siamo anche iscritti al concorso del WMF 2016 e quando abbiamo scoperto di essere stati selezionati eravamo al settimo cielo, perché c'era in ballo Virgin, c'era in ballo Rimini con il Palacongressi ed è stato pazzesco suonare alle 10 di mattina davanti a 4000 persone.

Quindi se me lo stai per chiedere consiglio assolutamente a tutte le band di iscriversi e di provarci.

Un mio amico dice che essendo coinvolta Virgin Radio per vincere «serve rockettone classico, da qui il nome “rock contest”», cito testualmente

Non so quali siano i criteri della giuria, ma c'erano anche altre band che suonavano in quel contesto e facevano per esempio reggaeton, quindi secondo me la storia del rock non c'entra tanto. Se hai un bel prodotto anche non di quel genere lì e hai qualcosa da dire sicuramente verrai notato.

Il problema è che c'è un vincitore solo su 400 che ci provano, quindi ci sarà sempre qualcuno un po' deluso, è normale, anche noi siamo rimasti fuori da diversi concorsi.

Comunque quando l'ho proposto ai miei amici musicisti lo hanno quasi tutti snobbato...

Nella nostra band abbiamo un certo tipo di mentalità, per cui avendo una media di 21/22 anni dobbiamo cogliere al volo delle opportunità come queste. Che poi sono grandi opportunità, perché se hai la fortuna o la bravura di arrivare in fondo, suoni in contesti veramente degni di attenzione e di impegno e che coronano tutti gli sforzi che hai fatto con la tua band.

Se non provi a partecipare non potrai mai neanche arrivarci. Noi le proviamo tutte per dire la nostra e ci iscriviamo a tutti i concorsi che riteniamo degni di un investimento di tempo.

Se c'è qualcuno che si deve creare le possibilità per dire qualcosa nel mondo della musica in Italia nel 2017 è secondo noi la band stessa. Quindi se uno aspetta che piova l'oro da cielo non va da nessuna parte.

Poi rispetto la scelta di tutti, sia chiaro, non è che noi siamo furbi e gli altri siano scemi, assolutamente. Mi dispiace perché sono proprio questi concorsi che danno lo spazio a chi vuole dire qualcosa e non è che chi rimane fuori sia meno valido.

Anzi, invito anche quelli che hanno già fatto il WMF l'anno scorso a rifarlo anche quest'anno, perché non è che siccome non ti hanno selezionato l'anno scorso le cose non possano cambiare.

Un consiglio a chi parteciperà al Rock Contest del WMF?

L'unica cosa che mi sento di dire è di non crearsi aspettative. Se uno parte pensando di avere tutto poi ci rimane male se per caso non viene selezionato. Bisogna darci dentro con il lavoro e poi quello che deve arrivare, se deve arrivare, arriva.

Quindi ottimismo assolutamente. So che molti mollano perché non vedono risultati, però se hai qualcosa da dire trovi qualcuno che te lo fa dire, dai.

Ho visto che avete un bel sito e anche la pagina Facebook è ben curata, avete fatto tutto voi?

Abbiamo fatto tutto noi tranne le fotografie, che sono state scattate da nostri amici fotografi che hanno anche fatto il video di Not Today con cui abbiamo vinto il WMF dell'anno scorso.

Tutte le grafiche e i contenuti invece sono prodotti da noi. Del resto anche per il booking e il press facciamo tutto da soli.

Quanto è importante la comunicazione digitale per voi?

Viviamo in un periodo storico in cui non ti soffermi su niente se non è interessante al primo impatto, perciò avere una pagina Facebook / Instagram / sito web in cui la gente possa per lo meno vedere una tua presentazione e poi decidere se la cosa è interessante o no è una cosa fondamentale e noi ci dedichiamo anche abbastanza tempo.

È importante che chi ci segue possa anche un po' vivere con noi, oltre al lato estetico deve esserci anche il lato umano.

Com'è stata la vostra esperienza con Emergenza Festival?

È stata un'esperienza pazzesca. Siamo stati bravi a non crearci aspettative mai, da quando siamo arrivati alla prima riunione in assoluto dove il direttore artistico ci ha spiegato tutto (dovete pagare 70€, dovete portare le persone ai concerti perché si va avanti con il voto del pubblico e il biglietto di ingresso costa 15€, ecc).

Ci abbiamo anche messo dei soldi, perché per invogliare la gente a venire i biglietti li abbiamo venduti a 10€ anziché a 15€, i conti poi si fanno da soli.

Però concerto dopo concerto siamo andati avanti continuando a dirci «se andiamo avanti bene, se no è stato bello» e alla fine siamo arrivati all'Alcatraz, dove c'erano band da tutta Italia e dove abbiamo vinto finendo a suonare in Germania insieme ai Sum41, ai Limp Bizkit, ai Royal Republic... sono stati tre giorni di musica con tutti gli altri vincitori di tutti gli altri Paesi.

È un'esperienza che consigliamo assolutamente e che avevamo anche pensato di rifare.

Cosa ne pensi del meccanismo per cui devi portare tu un sacco di persone per votarti?

Dal punto di vista di uno che sta in una band ti devo dire che non c'è cosa più odiosa che andare in un locale e sentirsi dire dal proprietario «devi portare gente tu». Perché non si fa così, io ti porto la musica e tu riempi il locale, è tuo il locale.

Al tempo stesso però, mettendomi dalla parte di uno neutrale, secondo me è giusto che se uno vuole dire qualcosa con la sua musica è assolutamente essenziale che abbia un seguito. Se una band riesce ad avere contenuti interessanti e dimostra di avere un seguito, beh quello vuol dire.

Per rispondere alla domanda, se fossero tutti così i concorsi sarebbe un problema. Però è un meccanismo che ci può stare e noi lo abbiamo accettato con i suoi pro e i suoi contro e ci è andata bene.

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Pubblicato il 13 maggio 2017
Si parla di Musica, Interviste, wmf, wmf2017

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