Piantatela di chiamarli "nuovi media"

A Rimini la quinta edizione del WMF, un'occasione unica per tutti i blogger e i professionisti del digitale

Non c'è storia, l'Italia è un Paese digitalmente arretrato. La scarsa cultura digitale e l'ignoranza informatica sono dilaganti e spesso fomentate dai media tradizionali, che interpretano e cavalcano posizioni così antistoriche che se fossero riferite a qualcosa di diverso saremmo disposti a perdonarle solo alla parte più anziana della popolazione.

Sebbene in ritardo rispetto ad altri Paesi e molto lentamente, anche qui qualcosa è cambiato negli ultimi anni. Le aziende sono un po' più attente e acculturate sul tema e molti strumenti sono finalmente diventati parte integrante della nostra vita, tanto che finalmente non li notiamo quasi più, li consideriamo normali parti del mondo in cui viviamo.

C'è ancora moltissimo lavoro da fare e siamo noi professionisti, prima di tutti gli altri, a dover dare il nostro contributo perché le cose migliorino. Non possiamo aspettare che il cambiamento cali dall'alto e non possiamo certo delegare questo compito alla politica, dobbiamo spenderci in prima persona, per una volta.

Dobbiamo smettere di aspettare che le cose le facciano sempre gli altri, perché nel migliore dei casi non le faranno e nel peggiore le faranno malissimo.

Il Web Marketing Festival è certamente un faro di speranza da questo punto di vista. Nato cinque anni fa, a Rimini, è diventato in breve tempo uno degli eventi di riferimento per tutti i professionisti - ma anche per gli appassionati e i curiosi - del settore digitale.

Non è una banale fiera di settore, non è uno SMAU più piccolo e di nicchia, ma è un festival del digitale a tutto tondo, con più di 160 relatori che si alterneranno in ben 26 sale conferenze e parleranno di editoria digitale, di turismo, di musica, di imprenditorialità, di come è cambiata l'industria e di come loro stanno sfruttando questo mondo digitale che non vorrei più sentir chiamare "nuovo".

Ecco, forse le cose saranno davvero a posto quando smetteremo di chiamare "nuovi media" i mezzi di comunicazione che ormai da anni usiamo ogni santissimo giorno. Forse il processo sarà completo quando inizieremo a riferirci agli altri come ai "vecchi media".

Voglio vederlo così il Web Marketing Festival, una porta di accesso aperta su questo mondo che è giovane ma non certo nuovo, una possibilità straordinaria di fare networking vero guardando da vicino e parlando faccia a faccia con i maggiori esperti di questo settore.

Ascoltare le star che seguiamo la notte su YouTube cercando di imparare da loro come fare meglio - o magari che vorremmo contestare perché pensiamo che sbaglino - e mentre succede tutto questo conoscere altre persone come noi, appassionati o professionisti che siano.

Siamo ancora un po' underground in questo settore, è tutto giovane e quindi facilmente modellabile e siamo proprio noi a dover trovare il coraggio di prendere in mano il nostro pezzetto di mondo e modificarlo, plasmarlo a nostra immagine e somiglianza.

Gli esperti di oggi non sono necessariamente gli esperti di domani, alla prossima edizione del WMF potresti esserci tu sul palco, io o qualcun altro. Devi solo specchiarti, chiederti chi sei e decidere finalmente di fare anziché continuare a pensare a come fare.

Questo mondo te lo permette forse più di altri, quindi muoviti, cazzo.

Se sei un professionista sei moralmente obbligato ad esserci, non c'è nemmeno da discuterne, se invece sei un appassionato o anche solo un blogger della domenica, o un artista intraprendente che vuole capire perché e come prendere in mano la propria vita digitale, ti consiglio caldamente di investire questi quattro spiccioli e due giorni del tuo tempo per essere a Rimini il 23 e 24 giugno.

La parola a E Mezza, mascotte ufficiale del festival nonché l'unico cane davvero professionale e affidabile tra tutti i cani che lavorano in questo settore.

Ho sentito che ci sarà un Rock Contest in vista del WMF 2017, di che si tratta?

Un baugiorno a tutti i lettori di be.Beap! Sì hai sentito bene, quest’anno sarà la seconda edizione per il contest musicale organizzato dal Web Marketing Festival in collaborazione con Virgin Radio!

Cosa sia un "contest musicale" non credo sia mistero per i lettori; quello che forse potrebbe interessarli è che si tratta di un contest dedicato a rock band emergenti, creato per offrire un nuovo spazio espressivo e di slancio per giovani progetti musicali.

L’opportunità per loro sarà di mettersi in gioco con il loro brano più forte ed esibirsi sul palco del Palacongressi di Rimini, di fronte a tutti i partecipanti al Festival. Tutti i dettagli e procedure sono descritte a questa pagina. Se non sarà troppo timida, la band vincitrice del Contest potrà anche incontrare e scambiare quattro chiacchiere con i partner di radio e web radio presenti al Festival.

L’anno scorso hanno vinto i giovanissimi Earthist, che hanno animato anche parte del Festival Beach, la serata di festa della due giorni.

In generale, comunque, devo fare i complimenti davvero a tutte le band candidate, perché nessuna ha suonato da cani!

Cosa accomuna secondo te il mondo del rock e il mondo del web?

Sono due mondi ormai fusi, quello della musica e del web. Il digitale, Youtube, iTunes, Spotify... la musica dei CD e del mercato discografico è stata investita da una autentica rivoluzione e ora vive e corre sui nodi del web.

Proprio lui è diventato in poco tempo un propellente imprescindibile per lanciare la propria band in un'orbita di popolarità e creatività unici, potenzialmente senza limiti.

La rete, le condivisioni, i live, i feedback, i social, tutti strumenti nuovi al servizio di nuove band che nascono e crescono dal basso, spalla a spalla coi propri sostenitori e diventano popolari grazie a loro: ecco perché la musica non poteva mancare come tema ad un evento di portata internazionale sul Digitale!

Nello specifico, cos'hanno in comune il rock e il web? La stessa carica innovativa e rivoluzionaria, la spinta a farci pensare fuori dagli schemi. È stato così il rock'n'roll negli anni '60 e '70, è così il web oggi.

Il WMF può essere un'occasione per trovare lavoro, oltre che per fare networking?

Partendo dal presupposto che sono un volpino di Pomerania e non ho idea di cosa sia "un lavoro", dalla mia grande sensibilità e intuito ne percepisco la grande importanza. Proprio per questo al Festival non mancherà uno spazio interamente dedicato all'incontro tra domanda e offerta di lavoro per le professioni digitali: il Digital Job Placement.

"Come diavolo funziona?", vi starete chiedendo.

Funziona come un servizio di recruitment: aziende in cerca di collaboratori e professionisti del digitale in cerca di occupazione, potranno caricare tutte le informazioni e dettagli utili nell’apposita pagina, che ci serviranno per organizzare veri e propri colloqui in loco, durante la due giorni! Che dite, può essere interessante?

In un contesto di business come questo, che significato ha la parola "collaborazione"?

È un concetto anche al centro della costruzione del Festival e indubbiamente un concetto chiave per il contesto di business attuale. Ma il solo co-marketing, co-working e sharing sono privi di forza se non si accompagnano a momenti di reale contatto e networking tra le persone. Sono questi spazi, questi momenti di contatto diretto, personale e informale a coronare progetti ambiziosi e ampi, a renderli progetti non più solo di "business", ma progetti d'innovazione sociale.

Hai un messaggio per i tuoi colleghi a quattro zampe che lavorano nel digitale?

Rendiamo il web un posto migliore, e smettiamo di abbaiare da dietro uno schermo!

E invece per quelli bipedi?

Vi aspetto al Web Marketing Festival il 23 e 24 giugno, per stringerci la zampa di persona!

(Grazie alla collaborazione di Giovanni Sommavilla, ufficio stampa del Web Marketing Festival)

Altro sul Web Marketing Festival 2017:
Piantatela di chiamarli
Pubblicato il 2 maggio 2017
Si parla di Tech, wmf, wmf2017

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