Martina Ciocca, la bionda amabile

Social media manager, ballerina e... bionda. Martina Ciocca si occupa per una nota multinazionale della televisione della gestione dei social media e ci parla del suo mondo bellissimo e biondissimo
Martina Ciocca, la bionda amabile

Ho conosciuto Martina l'anno scorso, quando abbiamo lavorato insieme al progetto di un sito web di un cliente per me particolarmente importante. Ci siamo sparati un bel po' di ore di conversazioni Skype, o di call, se volete usare termini da milanesi imbruttiti.

Fatto sta che dopo ore interminabili passate attaccati alle cuffie, nonostante a lei piaccia Magento e io lo odi, ci siamo messi finalmente a lavorare insieme su qualcosa di nostro. Che cos'è, però, ancora non ve lo diciamo. O forse sì.

Oggi Martina lavora in            nota multinazionale della televisione, dove si occupa di social media quotidianamente. Tra le altre cose, ha anche seguito da vicino il carrozzone di                      noto programma televisivo musicale. L'ho intervistata per portare un po' di biondità in questi primi giorni di primavera!

Ciao Martina

Ciaooo.. è un po' come Instagram Stories, io sono abituata a fare le Instagram Stories, quindi saluto i miei followers. Però saluto anche i tuoi, ciao followersss.

Grazie ma non ne ho tanti, io ho gli haters

Ciao hatersss... anche quelli sono followers eh, è una categoria comunque molto impegnata.

Tu non hai haters?

Io non ho haters per ora. 

Come mai?

Perché la gente mi ama. Perché sono bionda e secondo me sono molto amabile.

Ma ti sforzi di essere amabile, o sei amabile naturalmente?

È uno dei miei principali lavori essere amabile. Diciamo che un po' mi sforzo e un po' mi riesce comunque naturale, sono abbastanza spontanea su tante cose, mentre su altre mi impegno. Penso che sia una strada giusta per ottenere le cose.

È interessante perché io per ottenere le cose mi rendo odiabile, anche perché non sono bionda

Forse sono due approcci che funzionano.

Che lavoro fai esattamente?

Esattamente... mi occupo di social media in            nota multinazionale della televisione. Da poco in realtà, perché prima gestivo anche aspetti più ampi di comunicazione digitale - sempre nella stessa azienda - ed è quello che tra l'altro facevo anche prima di entrare in            nota multinazionale della televisione.

Ma è il lavoro che sognavi da bambina?

La social media manager non esisteva quando eravamo piccoli, aimé, altrimenti penso che lo avrei scelto, perché è estremamente interessante.

Effettivamente io son contenta del mio lavoro, per quanto si possa essere contenti di un lavoro che è sempre un lavoro in azienda eccetera... ma tutto sommato mi è andata bene, perché è un lavoro molto creativo e ho abbastanza libertà, spesso non mi sento nemmeno di lavorare.

Mi dà modo di essere molto aggiornata su quello che succede, ho molto a che fare con le news e mi sento abbastanza coinvolta come persona.

Quindi tu in pratica scrivi post su Facebook?

No. No, no, ho degli                 instancabili lavoratori che lo fanno per me. Io semplicemente devo dire se va bene o non va bene.

Ci sono vari livelli di comunicazione. C'è un livello base day-by-day che è un lavoro che va quasi in autonomia, molto legato ai palinsesti televisivi e ad altre cose che succedono, per quello ho delle persone che lo fanno per me, io mi limito ad approvare ecc.

Ad un livello intermedio invece ci sono progetti in cui sono io a decidere, e a quel punto il mio lavoro è proprio quello di scegliere come e cosa fare, per poi demandare la parte operativa. 

Allora scrivi il piano editoriale?

No, il piano editoriale lo fa sempre qualcun altro, però io do degli input, oppure mi impegno particolarmente per mettere insieme tutte le componenti che poi vanno a costruire un piano.

Per cui recupero le informazioni, chiedo le approvazioni, vado a recuperare i pezzi, vado alle riunioni, sento cosa vogliono fare, e soprattutto mi occupo di verificare che tutto quello che c'è sui social sia allineato a quello che un canale o un brand vuole, quindi a quello che sta comunicando anche in altro modo, magari sul sito o in ambiente extra digitale. Perciò se in quel momento si sta spingendo un'attività, un programma, una promozione, ovviamente devo essere io a coordinare i social per far sì che tutto vada nella stessa direzione.

E poi ci sono progetti molto più speciali e particolari su cui sono più coinvolta e di cui sono la referente per certe cose, come è stato per                      noto programma televisivo musicale per esempio.

Che ruolo hai avuto nel grande carrozzone di                     ?

Mi occupavo della parte del live. Ovviamente c'erano sempre delle persone con me che gestivano operativamente la parte degli account, io ero in teatro e anche nel backstage.

O anche in hospitality, che è la parte VIP di                      noto programma televisivo musicale.

Sveliamo questa cosa per i tuoi followers, i comuni mortali non riescono ad andare ad                      di solito, perché la partecipazione ad                      è solo su inviti. Però per qualche strano motivo questi inviti sono molto ampi, quindi a volte ci sono anche plebei.

In hospitality invece non ci può andare nessuno perché è solo per i VIP, è un'area del teatro piena di cose da mangiare e da bere e la gente ci va prima che inizi lo spettacolo. Ci vanno tutti quelli che poi sono ospiti a                     , i cantanti che sono arrivati per esibirsi e i dirigenti della produzione.

Essendo bionda comunque mi è venuta abbastanza bene anche questa parte.

Quindi tu hai parlato con                                ?

Non ci ho parlato, però l'ho visto spesso.

Allora non puoi aiutarmi ad intervistarlo...

Magari la prossima stagione mi impegno un po' di più, se è questo il nostro obiettivo posso provarci!

Com'è vedere la produzione di uno spettacolo del genere di persona?

È molto più grande di quanto tu pensi, ed è anche interessante. È super organizzato, la cosa che ti resta impressa è quanto lavoro ci sia dietro un cambio sceneggiatura per esempio, è bello vederlo.

Poi i personaggi invece ti possono anche deludere, ci son persone che televisivamente sono molto forti, piacciono molto al pubblico, sono molto empatici e fanno i simpatici e invece poi dal vivo sono degli stronzi che non si muovono e non fanno un passo senza essere pagati, non fanno niente e non ti aiutano. Anzi ti trattano pure di merda. Ci sono molti che si credono De Niro, ma non sono nessuno.

È finita l'intervista? Perché io praticamente dopo aver parlato del mio lavoro non ho nient'altro, e quindi una volta che finisco di parlare del lavoro l'intervista finisce.

Ma non è vero, tu non fai danza?

Sì, da quando ho quattordici anni. Faccio danza moderna, che è un'evoluzione della danza classica che si pone un po' prima della contemporanea a livello di sperimentazione. In realtà però la nostra insegnante è molto aperta alla commistione di vari generi e quindi la nostra danza spesso ha delle sfumature contemporanee, che sono la parte che ci piace di più tra l'altro.

Facciamo prima un riscaldamento classico, con la sbarra anche, che serve per impostare la tecnica e per rafforzare tutta la postura.

Diciamo che la danza classica non è nata come un piacere, ma ha una componente di punizione. Le danzatrici avevano questo corsetto che teneva rigido tutto il tronco e potevano muovere solo gli altri. Però in effetti è importante per avere la giusta postura ed equilibrio e sviluppare una tecnica alla base di tutto. Diciamo che se alleni la tecnica tutto il resto della danza viene bene, quindi anche chi fa gli altri generi se ha una base classica è molto più forte.

E lo fai a che livello?

Amatoriale, però facciamo dei saggi a fine anno. Invito tutti i tuoi followers, quest'anno sarà al Teatro Nuovo di Treviglio il 2 giugno mi pare, o comunque nel ponte del 2 giugno, quindi non prendete impegni followers.

Momento marchetta: cita se vuoi con link il sito della mia insegnante Somotion, lei si chiama Sonia Santini, è molto brava ed è un ottimo sport da far intraprendere a una ragazzina o una bambina, perché sviluppa tantissime qualità della persona. Tipo l'essere amabile, un po' anche bionda e un po' signorina.

Tutto dipende dalle persone con cui lo fai ovviamente, nel mio caso sono stata molto fortunata perché tante delle mie compagne di danza sono le mie più care amiche, e con questo potremmo aprire una parentesi su tutte le altre, se mai ci fossero. Anche perché faccio danza da quindici anni con la stessa insegnante, e l'abbiamo seguita in tutti i suoi spostamenti.

Quanto c'è di vero sulle bionde?

Assolutamente niente ragazzi, io lo faccio apposta. Non sono neanche bionda, come puoi vedere. Mi sono tinta e intensifico anche a volte, proprio perché è molto più facile vivere così, è molto più facile essere leggeri.

Perché siamo qui all'Edoné?

Siamo venuti a fare un sopralluogo per vedere un possibile posto in cui fare un ciclo di mini corsi, corsetti insomma, a tema... lo scoprirete presto. Quindi continuate a seguirci perché è importante che restiate connessi e ci seguiate...

Ciao followerss!

Aspetta, non c'è altro da dire su di te!?

Su di me no. Non ho nient'altro... ho una vita proprio trasparente, sono come sembro, ho una vita fantastica tipo hello kitty, è tutto rosa, mi diverto tantissimo, lavoro, è tutto bellissimo il mio mondo... faccio danza col tutù rosa... è tutto bello ragazzi, il mondo mi sorride proprio.

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