Eugenio In Via Di Gioia, cronaca di una giornata al Gost Music Festival

Il Gost Music Festival si è concluso e a noi manca di già, qualche ricordo di una serata speciale ci aiuta a riviverlo per un attimo...
Eugenio In Via Di Gioia, cronaca di una giornata al Gost Music Festival

"Oh ragazze domani ci sono gli Eugenii, aperitivo e si va?"
"Siiii"

2 giugno.

Programma: per le 18 siamo a fare aperitivo, mangiamo qualcosa e si va.

Ore 18.20: dai che magari mi faccio una doccia. Non metto le calze perché farà caldissimo.

Ore 19: Maddalena passa a prendermi in Malpensata, già che è in macchina vuoi non approfittarne? Tanto di parcheggio in centro ne troviamo sicuro, almeno evitiamo di camminare.

Ore 19.30: ancora nulla.

Ore 20: che cazzo però, tutti in centro oggi?

Ore 20.01: eh in effetti è il 2 giugno neh.

Ore 20.30: prosecco. Ora. Subito.

Ore 20.31: 15 gradi e aria gelida. Voglio le calze dove sono le mie calze

Ore 20.34: "Scusa Giò abbiamo avuto un imprevisto però per le 21 arriviamo eh"

Ore 21.04: arrivo al Gost. L'occhio del ciclope (cit. Eugenio) ci osserva dall'alto. Saluti di rito, ennesima stizza, Roar va a salutare il suo papà Emanuele Via. Eugenio giura che non pioverà; in caso contrario, offre da bere a tutti. Risultato: serata sobria.

Ore 21:36 entra in gioco Alfredo. Alfredo è colui a cui non interessa se pioverà o non pioverà per bere: Alfredo ha già dell’alcool in mano e parecchio altro in corpo.

Attirato dalla scollatura della Molesta, Alfredo ci offre il suo gin (vino? Boh?). Come, non lo vogliamo? Ma quelle tette urlano:"Facci sbronzare"!

Alfredo contiene signorilmente il suo disappunto e sparisce. Lo ritroveremo più tardi tra le persone sotto palco a far concorrenza alla Maddalena in quanto a molestia.

21:45 inizio concerto.

Gli Eugenio in via di Gioia come sempre sul palco danno il meglio: tra la musica, le scenette, gli scambi di battute con il pubblico, il cubo di Rubik (Eugenio bara!), le corse tra la gente e il prato, più che un semplice concerto è stato un vero e proprio spettacolo.

Eventi degni di nota:

  • Uno Spiderman di circa 8 anni che lancia ragnatele a tutti. Lo ritroveremo qualche giorno dopo in veste di assassino (rip Montag)
  • La signora Cristina che “Peggio per te, non sai che ti perdi” di fronte al rifiuto di Emanuele (in effetti preferire un anonimo signore è piuttosto maleducato)
  • Eugenio che cerca di ammazzarsi innumerevoli volte saltando sulle transenne
  • La cover di “Ma il cielo è sempre più blu” per omaggiare Rino Gaetano
  • Il Signor Angelo che "a Bergamo tutto è gratis" ma poi sparisce quando deve offrire i panini

Dopo il concerto, le decisamente spontanee richieste di bis, l’immancabile chiusura con “Giovanni re fasullo d’Inghilterra”, la serata termina con un improvvisato concerto acustico dei Pinguini in Via di Gioia (o Eugenii Tattici Nucleari?)

GRAZIE TORRE GOLDONE!

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