Macondo biblio café, aggredito il proprietario

Aggredito il proprietario Fabio Iavarone e il dipendente Almir San Martin, con una dinamica da vero e proprio agguato intimidatorio
Macondo Biblio Café

La notizia è stata resa pubblica oggi, ma l'avvenimento gravissimo è di qualche giorno fa. La dinamica dell'aggressione è quella di un vero e proprio agguato: ad un certo punto al Macondo Biblio Café salta la luce. Il proprietario si accorge che il differenziale interno non era scattato e quindi esce con il suo dipendente Almir San Martin per "tirare su" l'interruttore del contatore, che si trova in un locale adiacente e molto buio.

I due però si accorgono che la porta del vano contatori era stata forzata e il contatore fatto scattare, così sollevano l'interruttore per ridare corrente al locale, ma nel richiudere quel che resta della porta vengono aggrediti da due persone accompagnate da un cane, che li picchiano al grido di "terrone di merda, boliviano di merda, locale di froci e di negri di merda".

Dopo due o tre minuti i passanti si accorgono dei rumori e delle grida e un inquilino del civico riapre il cancello del locale contatori, permettendo ai due di sfuggire agli assalitori. Ma la fuga non scoraggia i due aggressori, che continuano ad inveire e a minacciare Iavarone e San Martin, sia per strada che fino all'atrio per le ambulanze dell'Ospedale Giovanni XXIII.

Iavarone, colpito in volto dal più giovane dei due aggressori, ha riportato la rottura del setto nasale, visibili ematomi e violente escoriazioni, come anche confermato dal referto medico ospedaliero del Giovanni XXIII di Bergamo. San Martin viene colpito anche con un passeggino per bambini, prima alle gambe e successivamente al volto.

L'aggressione è un avvenimento gravissimo che ci lascia amareggiati e sconcertati e che ci preoccupa anche, perché è difficile credere che alla base di un avvenimento simile ci siano solo motivi di odio razziale o politici, soprattutto in un luogo come via Moroni, dove il Macondo è forse uno tra i locali "più italiani" dell'intero quartiere.

Se un'aggressione dettata da futili motivi come la provenienza dei proprietari sarebbe già inaccettabile e gravissima, ancora più spaventoso potrebbe essere lo scenario in cui l'aggressione dovesse prendere il sapore di intimidazione nei confronti di un locale che offre una rara programmazione di eventi culturali di ogni tipo.

Mando a nome di tutti i membri di be.Beap un augurio di veloce guarigione a Fabio Iavarone e Almir San Martin, con la speranza che il Macondo tiri dritto nella sua attività e prosegua serenamente con la sua programmazione. Noi lo supporteremo con ancora più forza di prima.

Grazie a Giacomo Fadini per l'aiuto nella stesura della notizia.
Pubblicato il 19 maggio 2016
Si parla di Editorial, Notizie


Robe accadute a Macondo Biblio Café
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