Bologna Violenta, esce Discordia: la magia è servita

Discordia è l'ultimo disco di Bologna Violenta, il progetto musicale di Nicola Manzan, che uscirà l'11 aprile ma che potete già ascoltare in anteprima su Rumore Magazine
Bologna Violenta - Discordia

Lo champagne arriva in tavola, accompagnato dal boato sommesso di nobili pinguini dalle bocche sporche dei loro stessi capricci. Ogni volto nasconde un segreto, l'aria è viziata da mille pensieri pungenti, si percepisce l'ipocrisia assumere una dimensione concreta; nelle vene di queste persone scorre rumorosamente un fiume di malizia, compresso da uno strato di colesterolo e superbia.

Il mago osserva attentamente l’espressione di tutti i presenti. Il sobbalzare ipnotico delle pappagorge su rigidi colletti inamidati è una danza grottesca, uno spettacolo teatrale futurista, un’orchestra di spasmi e gorgoglii. Il pranzo è al termine, i signori sono soddisfatti, dopo undici lussuose portate il lungo tavolo in disordine richiama uno scenario di guerra: le pieghe della tovaglia tracciano solchi come trincee, in cui soldati di pane combattono una battaglia già persa contro enormi titani di carne, attraverso fiumi di vino e montagne di cristallo. Si salvi chi può! Sembrano urlare le giovani reclute farinacee quando assistono alla caduta di un nocciolo d’oliva granata e corrono attraverso fitte raffiche di acini d’uva. Il mago scuote impercettibilmente la testa e chiude gli occhi per una frazione di secondo; non distrarti, pensa, la magia richiede la dovuta attenzione.

«Signori,» esordisce il mago ad alta voce, «come richiesto, la magia è pronta». Il mago cammina lentamente attorno all’immenso tavolo, disposto in un’unica linea retta. Il sorriso è amabile e i signori apprezzano; solo per un istante le labbra s’increspano leggermente, lasciando trasparire un’espressione beffarda. Nessuno la nota, impegnati come sono a preservare la loro arroganza. Le mani del mago sono abili, Ah! Ha visto che garbo? Quale creanza! Con movimenti sicuri e ondeggianti incantano gli occhi delle vecchie signore, i cui sospiri cadono sotto la gravità della digestione collettiva.

Qualcuno stappa una bottiglia, degli spruzzi schiumosi inondano il desco creando un costosissimo tsunami di briciole e resti di cibo. La gente esulta, applaude, ride e s’ingozza felicemente tra rantoli e sputacchi. Il mago si ferma a capotavola e batte le mani. L’attenzione è tutta sua. Lo sguardo è fiero, il sorriso si accende di una luce serena. Alza le mani e le rigira un paio di volte, poi le abbassa con gesto sicuro e afferra delicatamente due lembi di tovaglia. Il silenzio è carico di aspettativa, i signori attendono con ansia la buona riuscita del trucchetto, sopra di loro sembra quasi di vedere una nuvola di sudore vaporizzato, così immobili ricordano proprio dei mucchi di merda fumanti.

«Signori, la magia è servita». Con abile mossa il mago strattona il drappo dall’alto verso il basso. Un’onda di perfezione si propaga per tutta la tavola, rovesciando i bicchieri, rompendo ogni singolo piatto. Vino, porcellana, vetro e avanzi di ogni tipo schizzano per aria suonando all’unisono una canzone di vittoria. Le grasse facce pietrificate assistono alla performance con sconvolto trasporto. Rovinosa, caotica, magnifica eleganza, Si ripete il mago nella testa. Poi alza le mani al cielo, chiude gli occhi e tira un lungo sospiro soddisfatto.

Overdrive Records, www.over-drive.it

Pubblicato il 6 aprile 2016
Si parla di Musica, Recensioni


Robe con Bologna Violenta
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